Il mio Inferno durato 4 mesi

E’ inutile ricordarvi che l’Inferno è lastricato dalle buone intenzioni, mi riferisco ovviamente a quelle di scrivere con continuità e passerei a condividere con voi le mie impressioni sull’ Inferno di Dan Brown che ho appena finito di leggere.

L’ho aspettato, ma così tanto che, ormai dovrei saperlo, sono rimasta delusa.

Si, perchè mi aspettavo che Langdon scendesse nell’Inferno di Dante e invece, intelligentemente, ne ha usato solo delle “indicazioni” ( non voglio svelarvi niente).

Intelligentemente perchè sarebbe stato arduo scrivere qualcosa su un’opera come la Divina Commedia senza incorrerre in scivoloni e anatemi.

Purtroppo però io me lo aspettavo, quindi mi sono così arrabbiata che l’ho letto a spizzichi e bocconi.

Effettivamente ci sono un paio di cose per le quali merita leggerlo: Firenze e la parte investigativa, il ritmo della storia, insomma lo stile di Dan.

Come sempre queste sono mie personalissime opinioni, le ultime 100 pagine mi hanno riappacificato con Dan Brown anche se mi sa che il prossimo me lo leggo con il Kobo !

Alla Prossima

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Sono proprio una frana!

Si sono una frana, sono mesi che non scrivo. In realtà sto cercando di mettere in ordine diverse cose: la mia esperienza con il Kobo Glo, la mia esperienza con il web marketing, momenti di vita insomma.
Devo fare chiarezza per poterlo scrivere, quindi un altro pò di pazienza please.
Ci sono quasi
Alla prossima

L’educazione di Nicolai e il mio tatuaggio

A mio marito è stato regalato ” Storie sulla pelle” di Nicolai Lilin e francamente non capisco il perchè, gliel’ho preso e  l’ho letto quasi tutto d’un fiato.

Ho conosciuto Lilin leggendo ” Educazione siberiana”, mi è piaciuto moltissimo e di conseguenza ho iniziato a regalarlo.

Tra “Educazione siberiana” e quest’ultimo ci sono stati due libri sull’esperienza dell’autore come cecchino dell’esercito, ma proprio per l’argomento non l’ho letti.

Che cosa mi ha spinto a leggere il primo e l’ultimo libro? ll racconto dell’educazione dell’autore, la storia dei criminali onesti, la storia di un gruppo di uomini e dei loro tatuaggi.

Si ho un tatuaggio, ovviamente non ha niente di “siberiano” per ovvi motivi, non è un tribale, non è un nome, è per me un simbolo.

Non ho mai pensato che, farsi un segno sulla pelle potesse essere una moda, è qualcosa di perenne, parte di te, che parla di te.

Capite allora perchè ho letto Lilin, perchè lui è riuscito a descrivere in modo chiaro e semplice il significato dei simboli sulla pelle. Perchè è questo che sono, andrebbero trattati con rispetto così come la nostra pelle.

Quando me lo sono fatto, chi mi stava intorno l’ha definita una tarda ribellione adolescenziale, ma come!?! Avevo più di 30 anni! Non hanno capito, non mi stupisco, solo 2 persone sanno cosa significa: il mio tatuatore e chi mi ha accompagnato.

E’ stata una bellissima esperienza, potente.

Così come il serpente nero di Nicolai gli ricorda chi è e cosa ha fatto, così anche il mio mi ricorda chi sono e qual’è la mia storia.

Vi consiglio di leggere entrambi i libri, in alcuni punti ti colpiscono allo stomaco e in altri ti mostrano qualcosa che non avresti mai pensato potesse esitere, i criminali onesti.

Degas e molto altro

Sono riuscita ad scappare dalla mia routine quotidiana per andare a vedere Degas a Torino. E’ stato amore a prima vista.

Iniziamo dalla compagnia: mi hanno accompagnato in questa avventura le Sisters, H. e S.J. ( non amano molto i social e tutto ciò che vi gira intorno, quindi preferisco usare dei nome di fantasia), meravigliose!!!!!!!!!!!!! Abbiamo scoperto molte cose sù di noi e tra di noi, sembra l’inizio di qualcosa per la quale vale pena rischiare, ma solo il tempo ce lo dirà… (comunque condividiamo l’amore per il cibo, per la lettura e per i giochi di ruolo, mica male!!!)

Torino ci ha affascinato: una città ricca di cultura e di librerie, ce nè sono di tutti i gusti e per tutte le tasche, incorniciate sotto i portici sembrano uscite da un tempo lontano. Le persone sono gentili e disponibile aanche se è il loro lavoro: non sò se vi è mai capitato, di avere la sensazione di importunare chi dovrebbe essere felice di accogliervi, ecco a Torino non ci è successo.

Il cibo ottimo e Degas?

Io l’ho scoperto, non solo ballerine ma molto altro, un uomo che ricercava l’attimo ordinario e il movimento, interessante, alle mie compagne di viaggio sono mancate le ballerine (ce ne sono poche) e gli è venuto meno l’idea di romanticismo che si erano fatte su di lui, perchè Degas è tutto tranne che romantico!

Non poteva mancare la visita al Museo Egizio: nonotante sia stata a Luxor e abbia visitato le tombe dei faroni, mi ha emozionato comunque.

Due giorni sono insufficienti per visitare la città ma lo sono per farti venire voglia di tornarci.

Che dire, due giorni che mi hanno riossigenato, che mi hanno ricaricato e che mi hanno fatto riscoprire la curiosità per ciò che non conosco.

E’ passato più di un mese!!!!!!!!!!!!!

Non ci posso credere… è passato più di un mese, sono basita!
E’ stato un mese allucinante ma mi accorgo solo ora che non ho avuto del tempo per me…Male!
Ma a volte è proprio difficile: il lavoro incasinato, la taverna allagata per due volte, i lavori per terminarla, il marito che si ammala quando coincidono i giorni liberi…
Sfiga insomma.

Non vi nascondo che sono stanca, ma troverò modo di riposarmi, innanzitutto sto tirando il fiato, infatti sto scrivendo 🙂

Ci sono almeno un paio di cose di cui vorrei parlarvi, quella principale è che ho finalmente il Kobo Glo, sono felice! Ovviamente mi hanno regalato libri cartacei.

Ma gli dedicherò un post tutto suo (anche perchè sto ancora cerando di capire come funziona).

I nuovi propositi per l’anno nuovo?

Di non far passare un mese senza scrivere!

Ah dimenticavo, BUON ANNO 😀

Alla prossima!

 

L’ultimo libro di Stefano Benni

Stefano Benni è uno dei pochi scrittori italiani che seguo, quindi quando esce un suo libro non resisto, infatti è cosa talmente conosciuta che “Di tutte le Ricchezze” mi è stato regalato per il compleanno.

Ovviamente lo avevo già adocchiato in libreria, come non vederlo! Bellissima copertina rossa (colore che mi piace) con due figure danzanti in primo piano.

Ho letto la trama ma non ho voluto leggere le recensioni per non esserne influenzata, morale della favola: non mi è piaciuto.

Non mi riferisco allo stile ma alla storia. Così  malinconica che gli spunti ironici che da sempre caratterizzano, e mi fanno amare Benni, non riescono ad irrompere nella storia.

Si sa che la lettura è soggettiva e che viene influenzata anche dal nostro stato d’animo quando leggiamo, ma questo libro ,non saprei come altro definirlo se non malinconico, sentimento che ora proprio non digerisco.

Forse perchè sono lontana dall’età del protagonista e quindi dalla sua rilessione sulla vita? E’ un pò che ci penso, ed è per questo che ho aspettato a scriverci sopra, perchè non riesco ancora a capire COSA c’è che non è andato.

Forse, devo solo prendere atto che avrei voluto/ avuto bisogno dello sguardo ironico, graffiante e dissacrante di Benni e qui non l’ho trovato, insomma sono rimasta delusa dall’aspettitiva, mannaggia!

Incrociamo le dita e speriamo che non succeda troppo spesso e soprattutto che il prossimo sia come me l’aspetto 😉

La fine di una saga

Ebbene si, non ce la faccio a non scrivere nulla, sulla fine della trasposizione cinematografica delle saga di Twilight.

Molto probabilmente questo avrà delle ripercussioni, ma sopravviverò lo stesso, come? Staremo a vedere, ma andiamo con ordine.

Ieri sera sono stata a vedere la Breaking Dawn parte 2: mi è piaciuto, vi dirò di più, mi è piaciuto più del libro. Lo so, è incredibile, ma di tutti i film che sono stati tratti dai romanzi di questa saga, questo mi è piaciuto più di tutti.

E’ necessario che vi parli del mio incontro con Bella: il primo libro mi è stato prestato da un’amica che, in tempi non sospetti, lo aveva letto e me lo aveva passato. ma perchè l’ho letto?

Perchè allora uscivo con altre ragazze che avevano perso completamente la ragione per questa storia, più giovani di me ma non troppo.

Non ho saputo resistere alla curiosità: il primo libro l’ho letto tutto in una notte e mi  sono innamorata di Bella, si, perchè Lei è esattamente lo stereotipo dell’adolescente, goffa, imperfetta ma soprattutto in preda all’onnipotenza. Sfido chiunque lavori con gli adolescenti a non ritrovarceli.

Certo che sono stata coinvolta anche dalla storia d’amore, soprattutto dal dilemma di Bella tra il sole/Jacob e la notte/Edward (ovviamente viva i lupi, ma questa è un’altra storia).

Letto il primo, come ogni amante delle saghe, a prescindere dall’argomento trattato, ho letto anche gli altri libri e quindi ho visto i rispettivi film.

Che dire, come sempre la parola scritta è migliore tranne che con questo film che mi ha alleggerito molto l’ultimo libro, non so se questo sia dipeso dal fatto che ha un respiro corale, e che la storia tra i tre è più marginale, ma Breaking Dawn è stato più faticoso degli altri.

Non fraintendetemi, sono scritti abbastanza bene, scorrono ma rispetto agli altri 3 ho fatto più fatica.

Perchè scriverci un post? Perchè quando finisce una saga ti rimane un vuoto, almeno a me che la finisco di leggere/vedere e mi viene un pò di malinconia, certo che si può rileggere o rivedere ma non è più come la prima volta: la suspance, la tensione, l’attesa. Tutto è ormai svelato, spiegato o lasciato volutamente in sospeso (tipo: Vuoi che i Volturi non cerchino di attaccare ancora briga? Non diciamo altro per non svelare niente). Ormai i Cullen ci hanno lasciato ma fortunatamente ho una nuova saga fantasy che mi aspetta, meno male!

Alla prossima

I Social Network

Ma quanti ce ne sono?!? Io non ce la faccio a stargli dietro…
Ce n’è per tutti i gusti: per i professionisti, Linkedin, poi c’è Facebook, Twitter, Google+, ora BiosBook. Capisco la voglia di condividere e la necessità di creare strumenti sempre ad hoc, ma non ci si fa’!

Ho tralasciato tutti quelli che utilizzano le foto perché non li uso, ma so che ce ne sono diversi.

Qual’è il problema? La curiosità, prima di tutto, l’interesse lavorativo che va a braccetto con il primo,e se ti piace il nuovo social? A stare in pari con tutti diventa, appunto, un lavoro!

Senza contare che per imparare a capire come funzionano mi ci vuole un pò, sono lenta, sulla tecnologia poi…

Uffà in un mondo di lepri, sono una tartaruga.Mi direte ma esiste Hootsuite e lo uso infatti, ma mi piacciono  le pagine dei social: tutte colorate, con le foto, d’altro canto dedichi del tempo per renderle carine, se poi non te le godi che gusto c’è!

Si, sono pure esigente.

Formazione

La formazione, in qualsiasi ambito, è importantissima, lo è ancora di più quando si deve imparare un “nuovo mestiere”. Ma come fare se i corsi costano di più del tuo attuale stipendio? Le considerazione possono essere due: costanno molto, ed io guadagno poco.

Entrambe vere e false. I corsi che ho visto, sul webmarketing ,costano dai 200€ per un giorno a 450€ per 2 giorni, senza contare i costi della transferta; io sono una libera professionista che riesco a tirar fuori a fine mese quasi quanto un part-time, dal quale togliere le spese ovviamente. Che fare allora? Leggo libri, seguo blog, ma essendo abituata a formarmi sento che mi ci vorrebbe altro, ma come fare?

Anche perchè trovare un corso non è semplice: qual’è il più adatto da chi viene da un altro mondo? Mi ci vorrebbe un infarinatura sul marketing e qualche dritta per l’utilizzo dei social network.

Suggerimenti?

E-reader , ma quale?

Decisione presa, me lo compro, ma lo non lascio i libri di carta sia chiaro.

Il mio rapporto con i libri è fisico, non fatevi idee strane! Ma quando scelgo un libro, lo controllo: nessun graffio sulla copertina, nessuna pagina piegata, la copertina rigida deve essere integra, lo so sono esagerata!

Dopo che l’ho comprato: ne annuso le pagine, eh lo so è da fissati ma è buonissimo il profumo delle pagine stampate.

Perchè compro l’e-reader? Perchè dicono, amici che ce l’hanno, è un’altra cosa.

E’ comodo per le trilogie, puoi portarti dietro tutti i libri iniziati che hai, senza appesantire la borsa; per me che uso i mezzi pubblici è l’ideale, e poi i miei autori continuerò a comparmeli di carta.

Se devo essere sincera fino in fondo, l’aspetto che mi fa più gola è il prezzo dei titoli che ora inizia ad essere interessante. Quante volte ho dovuto decidere che libro comprare perchè avevo/ho un budget limitato, oppure un titolo m’incuriosiva ma di “buttarci” 20€ non mi andava.

Ma quale? Sono orientata sul Kobo, non so se il modello Touch o Glo, che hanno caratteristiche diverse tra loro e quindi differenza di prezzo.

Mi piace che sia legato alla Mondadori, c’è chi mi ha consigliato il Kindle Paperwhite, ma voglio essere un pò campanilista, so che la piattaforma hardware (non so se può essere definita così la struttura fisica, chiedo venia agli specialisti) è straniera, ma mi piace proprio che una nostra storica casa editrice si sia mossa in questo senso, so che ha creato una nuova piattaforma web per acquistare i titoli e questo mi piace di ancora di più.

Quindi ho deciso, lo compro e compro il Koboglo, ma si, sdiamoci!

Appena l’ho provato vi faccio sapere!

Alla prossima!